Programma

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Per l’Arona di domani

Per l’Arona di domani

ATTENZIONE AL SOCIALE

Vogliamo rimettere al centro della nostra proposta e dei nostri progetti tutta la Comunità, affinché nessuno si senta escluso.

Da una fase di analisi e ascolto della comunità sono emersi tre grandi bisogni trasversali.

ANALISI

Secondo le previsioni, l’Italia affronta sfide demografiche significative: la popolazione residente è in decrescita, un declino accompagnato da una diminuzione delle coppie con figli e un aumento delle persone anziane.

In questi anni poco si è fatto per andare incontro alle giovani coppie con figli che lamentano la scarsa offerta di servizi. Oggi Arona non è una città a misura di bambine e bambini. La fascia 0/3 è assente negli investimenti degli ultimi anni: i servizi educativi e di cura per l’infanzia sono stati abbandonati e attuati, in parte, solo dal 2022. Le scuole aronesi si stanno svuotando e sempre più famiglie scelgono di iscrivere i propri figli nelle città vicine. Pochi sono i parchi e spazi all’aperto attrezzati adeguatamente e/o posizionati nei quartieri più popolosi.

La città è ancora piena di barriere architettoniche e poco accessibile per persone con disabilità.

La popolazione anziana è preoccupata per il proprio futuro.

Le persone migranti faticano ad integrarsi e ancora troppi sono i pregiudizi di cui sono vittime.

La politica deve affrontare queste sfide per garantire un futuro sostenibile e inclusivo per tutti.

Vogliamo rimettere al centro della nostra proposta e dei nostri progetti tutta la Comunità, affinché nessuno si senta escluso. Da una fase di ascolto della comunità sono emersi tre grandi bisogni trasversali. Il primo è quello dell’ASCOLTO e dell’ACCESSO ALLE INFORMAZIONI. Da sempre, lo strumento dello sportello è quello principalmente utilizzato dalle amministrazioni, che lo declinano su differenti tematiche: sportello donna, sportello migranti, sportello disabili, sportello anziani, ecc. Il limite è che, essendo principalmente gestiti da volontari, questi spazi hanno orari di apertura variabili, poco fruibili e spesso non si trovano persone che sappiano rispondere a ogni quesito.

Il secondo bisogno emerso è quello del creare RETE e COOPERAZIONE tra le tante associazioni che sul territorio si occupano di diritti delle persone, inclusione, accoglienza, cura ed educazione e coinvolgerli nelle scelte politiche e amministrative. Lo strumento principe per far questo è rappresentato dalle CONSULTE, organismi che hanno una funzione propositiva e consultiva nei confronti dell’amministrazione cittadina.

L’ultimo bisogno emerso, trasversale a tutta la cittadinanza, è quello della PREVENZIONE E FORMAZIONE. In questo senso, l’amministrazione locale gioca un ruolo molto importante come promotore di progetti di prevenzione in diversi ambiti.

Entrando poi più nello specifico sono emersi altri bisogni che non possono restare inascoltati.

1) Le famiglie aronesi richiedono scuole di miglior qualità, servizi di pre e post e soprattutto lamentano l’assenza totale di centri estivi compartecipati e organizzati dal Comune

2) La popolazione sta invecchiando e i più anziani richiedono soluzioni per il loro futuro

3) La città è ancora profondamente inaccessibile a persone con disabilità

4) Bisogna lavorare sull’integrazione di persone migranti

La politica deve sapere guardare al futuro, partendo dal presente e dalla quotidianità.

LA NOSTRA IMPRONTA

La Consulta delle Politiche Sociali

Responsabilità: Assessore ai Servizi Sociali e alle Famiglie

Per facilitare la rete e la connessione tra le tante realtà e associazioni del territorio e creare un contesto sociale solidale ed inclusivo. Mettere in rete le associazioni significa ottimizzare le risorse e i benefici per la popolazione e per le singole realtà: il ruolo di coordinamento dell’amministrazione dovrà facilitare la collaborazione tra le associazioni e la condivisione di esperienze e risorse comuni (esempi: pulmini, spazi, competenze, ecc).

Ci piacerebbe che la Consulta organizzasse anche delle Giornate di promozione e conoscenza delle associazioni agli aronesi. Tali iniziative potranno spaziare dalla Festa delle Associazioni, ai weekend a porte aperte con le sedi accessibili, alla possibilità per le associazioni di avere degli stand gratuiti durante i martedì di mercato.

La Consulta Femminile

Responsabilità: Assessore ai Servizi Sociali e alle Famiglie

All’interno della Consulta Femminile partecipano una rappresentante di ciascuna associazione, cooperativa, istituzione, scuola, partito e qualunque altra realtà aronese, più di diritto tutte le consigliere di maggioranza e minoranza dell’amministrazione.

Lo scopo è quello di promuovere e tutelare gli interessi delle donne e dei minori all’interno della città, organizzando incontri, attività di prevenzione, azioni di sensibilizzazione, promuovere le giornate internazionali dell’8 di Marzo e 25 Novembre.

La consulta femminile ad Arona è un’istituzione con più di 40 anni. L’intenzione dell’Amministrazione è quella di essere attivi sostenitori e collaborare con la stessa su diversi progetti.

Sportello Unico Sociale e Solidale

Un unico punto di riferimento per anziani, persone con disabilità e fragilità, donne, migranti, giovani, persone LGBTQIA+, dove trovare molteplici competenze (linguistiche, tecniche, legali e psicologiche) e avere ascolto, assistenza, informazioni. Fondamentale è avere personale formato e competente, per cui sarà nostra premura occuparci della formazione puntuale agli operatori avvalendoci, ad esempio di servizi già esistenti (esempio Centro Servizi per il Territorio Novara e VCO, altri sportelli, altri comuni).

Progetti di prevenzione

Promuoveremo progetti mirati alla sensibilizzazione sui temi più scottanti della nostra società, anche avvalendosi dei fondi disponibili dai numerosi bandi legati a queste tematiche: ludopatie, abuso di alcool e sostanze, violenza di genere e domestica, bullismo e cyberbullismo, abbandono scolastico (hikikomori, esclusione culturale e di genere).

Sosterremo l’aspetto sociale di problematiche sanitarie come la demenza senile, le malattie degenerative e le patologie oncologiche.

Coprogettazione del Terzo Settore

La coprogettazione con il terzo settore prevede che le amministrazioni escano dalla logica dell’appalto, ma siano corresponsabili, con le cooperative a cui i servizi vengono affidati i progetti e servizi, del buon andamento e del successo degli stessi, senza “abbandonarli” ad assegnazione avvenuta.

Ne derivano maggiori controlli sulle modalità di spesa e la verifica costante dell’efficacia e dell’andamento dei progetti. La Consulta servirà anche a garantire una equa coprogettazione, nonché un canale privilegiato per restare sempre aggiornati e in rete.

Servizi per le famiglie e le scuole

Intendiamo collaborare al 100% con l’istituzione scolastica per offrire servizi di alta qualità.

Continueremo ad investire nell’Asilo Nido le Fiabe di Paola, un fiore all’occhiello della nostra città, garantendo maggior continuità tra nido e infanzia e maggior scambio di informazioni tra l’amministrazione e i cittadini, anche attraverso la convocazione due volte l’anno del Comitato di Gestione (che esiste sulla carta ma non viene convocato da anni).

Garantiremo la manutenzione costante e la riqualificazione graduale delle strutture scolastiche, collaborando con l’Associazione Genitori del Comprensivo Giovanni XXIII anche per la vigilanza e segnalazioni di eventuali non conformità nelle strutture scolastiche. Garantiremo risposte in tempi brevi per il sostegno economico ai progetti educativi presentati dalle scuole.

Le scuole dovrebbero essere aperte dalle 7:30 alle 18:00, per permettere ai genitori che lavorano una garanzia di servizio. Ci saranno quindi servizi di Pre e post garantiti e organizzati dal Comune nelle proprie scuole (infanzia e primarie).

Infine, le scuole devono essere accessibili e raggiungibili comodamente. Organizzeremo lo Scuolabus, strade scolastiche e percorsi pedibus per raggiungere tutte le scuole in sicurezza anche dalle frazioni e senza congestionare le strade.

Per le scuole secondarie di primo grado prevediamo la continuità del percorso di patentino per i Social Network e il cellulare, e il ripristino della possibilità di usufruire del servizio mensa. Ci impegneremo anche a fare un sondaggio tra i genitori per capire l’eventuale esigenza di un servizio di assistenza pomeridiana, per svolgere i compiti o attività. Questo servizio potrebbe essere svolto nel vicino Pala Green anche con il coinvolgimento delle Associazioni locali.

Garantiremo Centri Estivi per bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 14 anni coprogettati dal Comune: le scuole dell’infanzia resteranno aperte almeno per tutto il mese di luglio e accoglieranno i centri estivi organizzati dal Comune per la fascia 3-6 anni.

Sport Per Tutti

La possibilità di praticare sport, soprattutto all’aria aperta, dovrebbe essere un diritto di tutti. Le associazioni locali e sportive chiedono da tanti anni la costruzione di una nuova palestra.

Sono tantissimi i bandi che sovvenzionano la costruzione di strutture sportive all’aperto e non (l’ultimo che abbiamo perso perchè commissariati è scaduto a Novembre 2023 e finanziava l’80% delle spese). Ci adopereremo quindi per cogliere queste opportunità al fine di costruire una struttura chiusa e campi da gioco polifunzionali all’aperto, attrezzi fitness outdoor per favorire l’attività fisica all’aperto, anche riqualificando e recuperando aree di spazio pubblico come il Lido e le Rocchette.

Politiche per le giovani coppie e per invertire il calo demografico

Incentivare il trasferimento di giovani e giovani coppie attraverso un apposito bando sul modello “Housing 4 Young”, strumento già sperimentato con successo in diversi comuni vicini che prevede la creazione di un fondo, da modulare inizialmente, per l’erogazione di un contributo ai proprietari degli immobili che affittano a giovani e giovani coppie. Gli affittuari “restituiscono” il contributo in cambio di ore di volontariato. L’obiettivo è cercare di sostenere i giovani e le giovani coppie nel proprio percorso di emancipazione dal nucleo familiare e nella creazione di progetti di vita propri, oggi resi così difficoltosi da situazioni lavorative sempre più precarie e da canoni di affitto molto onerosi in città. Oggi Arona non è una città attrattiva rispetto alle realtà limitrofe per chi pensa magari di creare una famiglia. Il fondo si colloca in un ventaglio di misure che porteremo avanti per cercare di invertire una tendenza demografica in caduta libera, Arona è passata da 14600 a 13675 abitanti nell’arco dei tredici anni di amministrazioni Gusmeroli – Monti.

Servizi per Persone con Disabilità

Arona deve diventare una città senza BARRIERE ARCHITETTONICHE e accessibile per persone con disabilità o in situazioni temporanee di mobilità limitata. Nel 2023 è stato dato l’incarico ad uno studio di architettura di Torino di stesura del PEBA – Piano eliminazione delle barriere architettoniche. Ci impegneremo fin da subito ad approvare il PEBA entro il 31-12-2024 e procedere nella sua attuazione seguendo le priorità che verranno segnalate.

Concederemo incentivi di varia natura a privati che investiranno sull’accessibilità. Prevediamo l’eliminazione del canone di occupazione del suolo pubblico per le rampe di accesso dove non sono possibili altre soluzioni.

Il servizio “Dopo di Noi”, pur dotato di un appartamento realizzato allo scopo, in questo momento riesce ad offrire un servizio limitato a pochi giorni alla settimana e non è in grado di sopportare eventuali emergenze.

Ci impegneremo ad aumentare i giorni di effettivo utilizzo e favoriremo la formazione di operatori e famiglie per realizzare sin da subito il “durante noi”, primo passo per realizzare quella rete necessaria ad accogliere le persone, nel momento sia dell’emergenza che dell’effettivo bisogno. Ci attiveremo per ampliare gli spazi a disposizione e garantendo a più utenti così l’accesso al servizio.

Cohousing e Sussidi alla Domiciliarità

Il riferimento è la legge 33/2023 che prevedeva decreti attuativi, che ridisegna una politica a favore degli anziani non autosufficienti centrata sulla domiciliarità.

(https://www.lavoro.gov.it/priorita/pagine/anziani-non-autosufficienti-si-cambia)

Il Comune può essere in prima fila per applicare questa legge, che prevede finanziamenti direttamente ai privati per servizi. Si tratta di ridisegnare la modalità dei servizi che devono fare proprie le finalità di questa legge e favorire cohousing e alloggi protetti. Stabilire più servizi contemporaneamente, con un monitoraggio attivo, giornaliero e telesoccorso. Organizzare un servizio residenziale in ambito territoriale. Potenziare i caregiver. Se aumenta del 30% la popolazione anziana ad Arona, la risposta non può essere solo l’ampliamento della casa di riposo o delle R.S.A. Le risorse sono previste dalla legge a favore dei Comuni che implementano questi servizi.

Prevediamo quindi

● Sussidi alla domiciliarità;

● Soluzioni di Cohousing – possibile Casa Rosa in via Cadorna;

● Implementazione e arricchimento del Centro Incontro e di spazi di aggregazione cittadini;

● Potenziare e rafforzare la collaborazione attiva con UNITRE

Persone Provenienti da Contesti Migratori

Le persone provenienti da contesti migratori sono in continuo aumento ed è necessario favorire la totale inclusione e l’autonomia. Comprensione linguistica, casa, lavoro e documenti sono quattro elementi fondamentali per raggiungere tali obiettivi.

Ci impegniamo quindi a favorire l’attivazione di corsi di lingua per stranieri, promuovere l’affido culturale e attivare soluzioni per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Verificheremo la possibilità di riaprire sul territorio comunale aronese una sede del CPIA, o in alternativa studieremo un sistema di trasporto gratuito da e per la sede di Borgomanero.

Lo sportello unico sociale e solidale sarà poi un punto di riferimento per l’orientamento, la traduzione, la comprensione di documenti, per l’accesso al mondo del lavoro, per l’aiuto a trovare situazioni abitative e tanto altro.

Servizi Cimiteriali

Modifica e aggiornamento del regolamento cimiteriale e miglioramento della gestione cimiteriale. Predisporremo un vademecum che sintetizzi in modo semplice e comprensibile le complesse disposizioni del Regolamento Cimiteriale, dando delle linee guida chiare ai cittadini per orientarsi nel difficile momento del lutto per i propri familiari.

Ci adopereremo per ampliare gli orari di ricevimento dell’ufficio cimiteriale e, comunque, istituire un servizio di immediata reperibilità in modo tale da garantire che il servizio venga sempre erogato.

Pensiamo, infine, sia arrivato inoltre il momento di dare un segnale di attenzione alle comunità di nuovi cittadini aronesi, senza necessariamente creare aree “riservate”, ma anche solo prevedendo la possibilità di rispettare le specifiche tradizioni culturali e religiose.