Prendiamoci cura del nostro Lago

Prendiamoci cura del nostro Lago

Alla mattina ci piace alzarci presto.

Qualcuno di noi va a correre, qualcuno a camminare, qualcuno semplicemente si gode l’alba sul lago.

A volte ci incontriamo e camminiamo insieme.

È un bel momento per parlare con gli operatori del Medio Novarese Ambiente che la mattina trovano di tutto, con i pescatori, con i turisti che dormono sulle barche attraccate al lungo lago, ma non hanno bidoni per i loro rifiuti.

Non siamo contro la “movida”, e ci sembra di essere sempre stati chiari in merito.

Bisogna però conoscerne e gestirne gli impatti, e il possibile inquinamento del lago e della passeggiata è uno di questi.

A questo si somma l’eventuale poca sicurezza, il vandalismo, l’inquinamento acustico.

Non funziona puntare il dito contro questi o quelli ma occorre richiamare tutti gli attori in gioco alla responsabilità, all’educazione e al rispetto.

Nel nostro video, indirizzato soprattutto ai giovani frequentatori dei bar aronesi, chiedevamo di aver cura della nostra città e del lago e non abbandonare rifiuti incustoditi sui muretti a picco sul lago, ma riportarli al bar o buttarli nei cestini.

Chiediamo a tutti, per quanto compete a ciascuno, di capire cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione.

Mandare una lettera ad ASCOM (che alleghiamo) chiedendo di sensibilizzare tutti gli associati a “rimuovere gli oggetti abbandonati dai clienti nelle intercapedini tra i parapetti e le ringhiere dei dehors” significa non cogliere il problema e scaricarlo su altri chiamandosene fuori.

Alcune idee concrete, che portiamo ad esempio potrebbero essere quella di

  • incrementare i bidoni, soprattutto in alcuni punti della passeggiata, scegliendone una tipologia più funzionale rispetto a quelli attuali;
  • studiare politiche di incentivi per le realtà che si prenderanno cura degli spazi pubblici anche se non di loro pertinenza;
  • fare politiche di sconto per i vuoti a rendere o di caparra per chi non riporta i bicchieri; posizionare dei bidoni per le barche nella stagione estiva;
  • installare delle telecamere nella passeggiata bassa (dove abbiamo trovato anche reggiseni e preservativi che non pubblichiamo per rispetto).

Nel lago poi, si potrebbe valutare l’istallazione di un SEABIN, come è stato fatto a Solcio nel Comune di Lesa.

Si tratta di un bidone messo in acqua in grado di catturare plastiche e micro plastiche.

La verità è che la ricetta è sempre la stessa: bisogna saper vedere i problemi, e per farlo occorre competenza, smettere di raccontare la “città vetrina”, affrontarli con responsabilità, sedersi ai tavoli e dialogare, guardare con umiltà le buone prassi e quello che avviene in altre città e provare a calarle nella propria realtà.

Di sicuro, quello che ci pare evidente, è che l’ambiente non sia una priorità a cominciare dalla mancanza di un assessore competente dedicato.

Qui il nostro video

Lettera ad Ascom

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